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Attraverso questa succinta pubblicazione, vogliamo illustrare il percorso del Progetto Montevecchio lngurtosu al fine di stimolare il piu' ampio coinvolgimento delle componenti istituzionali, sociali e imprenditoriali interessate al processo di riconversione economica delle aree minerarie dismesse. L'indirizzo di base indicato dalla Giunta regionale nell'affidare all'EMSA e alla SFIRS l'incarico per il perseguimento dei diversi obiettivi indicati dal Progetto E' stato, infatti, il pieno coinvolgimento delle autonomie locali nella programmazione e nella realizzazione degli interventi. E proprio per dare concreta attuazione a questa scelta di fondo l'EMSA, la XVIII Comunita' Montana, il Comune di Arbus e il Comune di Guspini hanno sottoscritto una intesa di programma che ha posto le basi per instaurare una fattiva collaborazione attraverso la quale gli stessi Enti locali possono concorrere al processo di programmazione del proprio territorio, determinandone gli indirizzi e la priorita' negli interventi. Siamo certi che tale impostazione consentira' di superare le incertezze e i ntardi che hanno finora caratterizzato il Progetto Montevecchio Ingurtosu. L'impulso dato recentemente all'attuazione del Progetto consentira', in breve tempo, non solo di pianificare lo sviluppo del territorio, ma anche di attuare i primi significativi interventi che dimostreranno in modo tangibile che il recupero e la valorizzazione delle aree minerarie dismesse puo' portare un concreto contributo per la riconversione economica e sociale del territorio stesso. E' un atto dovuto per riaccendere le speranze delle nuove generazioni, ma e' anche una testimonianza di alto rispetto e considerazione verso una popolazione che si e' sempre identificata nel patrimonio storico e culturale delle sue miniere, il cui valore universale e' stato recentemente sancito dal prestigioso riconoscimento dell'Unesco. A questo grande impegno siamo stati chiamati e di questa responsabilita' vogliamo, quindi, rendere conto.
Giampiero Pinna Presidente dell'EMSA |
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Sono trascorsi quasi sette anni dal maggio del 1991, quando i minatori di Montevecchio, dopo la lunga occupazione di Pozzo Amsicora, firmarono il patto per il nuovo sviluppo del territorio che prese appunto il nome di "Progetto Montevecchio - Ingurtosu". Ai progetti di recupero dell'area mineraria, pero', non e' purtroppo subito seguito alcun intervento significativo e strutturale, mentre il degrado ambientale e urbanistico e' avanzato e avanza senza alcuna inversione di tendenza. I problemi e le incertezze che hanno ritardato l'avvio del Progetto sono stati comunque superati. A seguito dell'esecutivita' dei provvedimenti previsti dalle L.R. n. 37/96 e n. 8/97, che prevedono uno stanziamento di 7.500 milioni in favore dell'Ente Minerario Sardo per la "Progettazione e realizzazione di interventi di risanamento e recupero delle aree minerarie dismesse di Montevecchio e Ingurtosu e di opere infrastrutturali per gli insediamenti produttivi", I'EMSA ha avviato una serie di interventi per dare piena esecutivita' al Progetto. Il primo intervento e' stato la stipula di una Intesa di programma fra i Comuni di Arbus, (Guspini, la XVIII Comunita' Montana e l'EMSA, che prevede la costituzione di un Comitato paritetico composto dai rappresentanti dei suddetti enti per l'individuazione delle scelte e delle priorita' nell'ambito del progetto con l'obiettivo non secondario di realizzare una gestione ottimale delle limitate risorse finanziarie. L'EMSA fungera' da strumento operativo per le attivita' di pianificazione, progettazione e attuazione degli interventi di riabilitazione ambientale e di infrastrutturazione. L'EMSA ha incaricato la consociata Progemisa della predisposizione di tutte le attivita' e i servizi necessari a realizzare una pianificazione concertata con i diversi soggetti pubblici e privati coinvolti, attraverso l'Ufficio del piano: una struttura tecnica ubicata strategicamente presso la ex direzione della Miniera di Montevecchio. Con il dichiarato intento di costruire il piano attraverso la compartecipazione delle istituzioni e delle comunita' locali. La strategia prevede che, parallelamente alla elaborazione del piano generale, siano individuati interventi prioritari di interesse pubblico da attuare immediatamente con le risorse finanziarie disponibili. Contemporaneamente la Sfirs, alla quale sono stati trasferiti, con le stesse leggi regionali richiamate, ulteriori 7.500 milioni per incentivare le attivita' produttive che si potranno insediare nel territorio, ha aperto il procedimento per la presentazione delle richieste da parte dei soggetti imprenditoriali interessati. Le domande dovranno essere presentate entro il 31 maggio 1998 e verranno esaminate in base ai criteri di valutazione previsti dalla L.R. 15/95. Il coinvolgimento dell'EMSA e della Sfirs nell'attuazione del Progetto Montevecchio-Ingurtosu e' finalizzato al perseguimento dei seguenti obiettivi: * interventi strutturali di bonifica e risanamento ambientale dell'area per il conseguimento della qualita' ambientale indispensabile per l'insediamento di nuove attivita' economiche; * interventi di infrastrutturazione (rete di elettrificazione, approvvigionamento idrico, depurazione delle acque, viabilita' e parcheggi, aree attrezzate, sentieristica ...); * interventi di restauro conservativo dei manufatti civili e industriali di interesse pubblico da destinare alle funzioni museali, di salvaguardia della memoria storica e tutela paesistica * allestimenti museali per la valorizzazione degli itinerari turistici del Parco Geominerario; * definizione delle normative d'uso delle aree sensibili per la regolamentazione degli interventi finalizzati al riuso del patrimonio edilizio (manuale di recupero); * partecipazione col privato, con gli Enti locali e l'Universita' all'istituzione di centri di formazione, capaci di realizzare programmi didattici e di ricerca nel campo delle scienze ambientali; * azioni di promozione per stimolare il tessuto socioeconomico e formare a livello locale le figure imprenditoriali e professionali, senza le quali il progetto fallirebbe il suo principale obiettivo: la riconversione economica. E' evidente che per il perseguimento di tali risultati le risorse finanziarie disponibili appaiono del tutto insufficienti. A tale riguardo e' indispensabile che gli stessi enti coinvolti nella realizzazione del Progetto svolgano un ruolo attivo per il reperimento di ulteriori risorse finanziarie, non solo di provenienza regionale, ma anche e, soprattutto, dello Stato e dell'Unione Europea. In tal senso, I'EMSA e amministrazioni comunali di Arbus e Guspini con il determinante intervento della Giunta Regionale hanno gia' svolto un ruolo progettuale propositivo con la presentazione di una serie di progetti che hanno ottenuto i primi significativi finanziamenti a valere sulla L. 204/93, per un importo complessivo di circa 11 miliardi . Occorre, inoltre, tenere presente che sull'area del Progetto sono gia' stati finanziati interventi da parte di altri soggetti istituzionali quali la Provincia di Cagliari, la Sovrintendenza ai Beni ambientali e la stessa UE, che consentono al territorio di poter disporre di ulteriori, significative risorse finanziarie per la sua valorizzazione. E' ora indispensabile instaurare un effettivo coordinamento tra i diversi enti interessati, al fine di evitare dispersioni e cogliere il massimo risultato in un'ottica unitaria degli interventi. |
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La valorizzazione, il recupero e il conseguente mantenimento degli insediamenti minerari nella salvaguardia del loro rapporto, consolidato negli anni, con il contesto ambientale, sono al centro del "Progetto Montevecchio lngurtosu". L'idea progettuale e' quella di creare le condizioni per inserire le aree minerarie dismesse di Montevecchio e Ingurtosu nel costituendo Parco Geominerario della Sardegna. Che trova in queste aree un importante punto di forza e di riferimento in quanto caratterizzate, non solo dal "paesaggio minerario", dalle peculiarita' di archeologia industriale, dal contesto geogiacimentologico e mineralogico e dalle valenze ambientali come le Dune di Piscinas e l'Arcuentu, ma anche dalla presenza di attivita' culturali e di servizi capaci di rivitalizzare le strutture minerarie abbandonate. Il compendio immobiliare, distribuito nei vari insediamenti civili e industriali, ha una consistenza complessiva di circa 400.000 mc e consente la realizzazione, tanto di interventi di recupero e di restauro conservativo, nell'ottica della tutela dei valori ambientali e culturali (museo della miniera), quanto di interventi di riqualificazione finalizzati allo sviluppo turistico del territorio. Il piano di recupero dell'area mineraria di Montevecchio-lngurtosu prevedera', al di l delle generiche affermazioni di tutela e salvaguardia, un riuso equilibrato degli insediamenti esistenti, nel quale la necessaria riqualificazione degli edifici per l'uso museale, ricettivo e di servizi, sia realizzata nel rispetto delle forme originarie, "ripulendole" di tutte le superfetazioni che ne turbano, in qualche modo, l'assetto originario. I punti fermi, per procedere al recupero urbanistico e ambientale sono: * restauro e ricostruzione dei manufatti di interesse storico e/o ambientale, nel rispetto delle tipologie architettoniche e delle metodologie costruttive tradizionali; * compatibilita' delle nuove destinazioni d'uso delle strutture e dei manufatti esistenti, rispetto alla pianificazione dello sviluppo del territorio; * limitazione per la realizzazione di nuove cubature fino al totale riutilizzo di quelle esistenti. Grande importanza assumono in questo quadro, le sistemazioni complessive del territorio, che saranno studiate caso per caso in relazione ai problemi di impatto ambientale indotti dai lavori minerari e alle nuove destinazioni d'uso delle aree. |
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L'Ufficio del piano, come detto, e' la struttura tecnica di riferimento per l'attuazione del Progetto che la Progemisa ha insediato nelI'ex direzione mineraria di Montevecchio, sulla base dell'incarico ricevuto dall'EMSA che, in collaborazione con le componenti sociali e istituzionali del territorio, svolge le attivita' di analisi e progetto per l'espletamento dei seguenti incarichi: * predisposizione del Piano generale di riqualificazione delle aree minerarie dismesse di Ingurtosu-Montevecchio; * segreteria tecnica al Comitato di cui all'intesa di programma; * progettazione degli interventi di riabilitazione ambientale e delle opere di urbanizzazione primaria; * sviluppo del progetto museale. Attualmente sono in corso le indagini per la caratterizzazione ambientale e territoriale dell'area finalizzate all'acquisizione del necessario quadro conoscitivo di dettaglio dell'area mineraria dismessa, quale supporto di base per la progettazione degli interventi di riabilitazione ambientale e la pianificazione e progettazione degli interventi di infrastrutturazione. E' ormai in stato avanzato la pianificazione dell'intera area che si prevede di completare entro il prossimo mese di aprile, per essere successivamente messa a disposizione dei tecnici dei Comuni di Arbus e Guspini gia' incaricati della redazione dei Puc di cui le aree minerarie dismesse dovranno fare parte integrante e sostanziale. Contemporaneamente agli interventi di pianificazione territoriale, l'Ufficio del piano ha effettuato una prima analisi del territorio, al fine di proporre al Comitato gli interventi prioritari da progettare e mettere in atto. Sia per quanto riguarda le problematiche di riabilitazione ambientale, sia per quanto attiene alle opere di infrastrutturazione. |